Il Ministero adotta dispositivi jammer nelle sedute d′esame informatizzate
Stop alle truffe con microcamere e auricolari
Per arginare il fenomeno delle truffe durante gli esami teorici della patente, il Ministero delle Infrastrutture si prepara a introdurre nelle sedi d'esame i dispositivi jammer, strumenti in grado di bloccare segnali radio non autorizzati. L'obiettivo è impedire qualsiasi tentativo di comunicazione illecita tramite microauricolari, mini telecamere, smartphone o altri strumenti elettronici nascosti, garantendo la regolarità dei test a quiz.







La miniaturizzazione della tecnologia ha reso più semplici i tentativi di truffa: microtelecamere possono celarsi nei bottoni delle camicie o all'interno degli occhiali da vista per inquadrare le domande del quiz, a cui può rispondere qualcuno dall'esterno comunicando con il candidato attraverso piccolissimi auricolari. I jammer disturbano le comunicazioni wireless, emettendo segnali radio ad alta potenza che saturano il canale e impediscono la trasmissione dei dati.



L'obiettivo dell'Amministrazione è quello di contrastare l'uso fraudolento di dispositivi di comunicazione durante gli esami teorici delle patenti di guida e dunque, garantire lo svolgimento corretto e imparziale degli esami informatizzati. Chi supera l'esame lo deve fare "rispettando e regole" e senza imbrogliare. Solo così si può salvaguardare la sicurezza stradale di tutti gli utenti della strada.



La circolare del 30 gennaio 2026 port. n. 3098 comunica che nel 2026 verranno gradualmente installati questi dispositivi (detti jammer) presso le 130 aule d'esame degli uffici della motorizzazione civile.



Rimane il riconoscimento facciale



L'impiego dei jammer è previsto per tutte le tipologie di esami informatizzati, inclusi quelli per il conseguimento di qualsiasi categoria di patente, della CQC (Carta di Qualificazione del Conducente) e per i casi di revisione del titolo di guida. Questa tecnologia non sostituisce i controlli già esistenti, ma si affianca al sistema di riconoscimento facciale.



Quest'ultimo rimane una procedura obbligatoria e universale: verrà applicato a ogni candidato in qualsiasi sessione d'esame, comprese quelle speciali in cui l'uso dei disturbatori di frequenze viene sospeso per tutelare la salute dei soggetti fragili o portatori di dispositivi medici sensibili.



La "schermatura" delle onde elettromagnetiche è ovviamente limitata all'interno delle aule nelle quali questi dispositivi sono installati. Tuttavia, i campi elettromagnetici dei jammer possono interferire con alcuni dispositivi elettromedicali personali collegati via Bluetooth, Wi-Fi, LTE, 5G o tecnologie simili per funzioni cliniche o salvavita.



Rientrano in questa categoria:




  • sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGM);

  • microinfusori insulinici di ultima generazione con controllo e configurazione remota tramite applicazione mobile;

  • pacemaker e defibrillatori impiantabili (ICD) dotati di telemetria wireless per il monitoraggio a distanza dei parametri cardiaci;

  • misuratori di pressione arteriosa smart con connettività Bluetooth o Wi-Fi per la trasmissione automatica dei dati;

  • holter cardiaci digitali con continuo tracciamento dell'attività cardiaca;

  • dispositivi di monitoraggio respiratorio connessi per pazienti con asma o BPCO, integrati con piattaforme digita sensori di saturazione periferica dell'ossigeno (pulsossimetri smart) con invio dati a smartphone o sistemi clinici;

  • dispositivi personali di allarme medico (Medical Alert) con funzioni di geolocalizzazione e chiamata automatica di emergenza;

  • protesi acustiche e apparecchi uditivi digitali con connettività BLE e gestione tramite app dedicata.

  • cateteri o pompe di infusione portatili smart;

  • sensori avanzati per il rilevamento di crisi epilettiche o convulsive, con sistemi di notifica automatica ai caregiver.



Tutti i candidati portatori di questi dispositivi, così come le donne in stato di gravidanza, le persone particolarmente sensibili o fragili, con condizioni mediche particolari sono considerati "soggetti a rischio". Le loro condizioni mediche sono incompatibili con l'utilizzo dei jammer.



I candidati che utilizzano i dispositivi che possono essere "disturbati" dai jammer o che sono classificabili come "soggetti a rischio" devono presentare una certificazione medica specialistica della patologia o della condizione di fragilità.



Gli uffici della motorizzazione programmeranno delle sedute d'esame che saranno svolte senza attivare i jammer, proprio per non creare disturbo a questi candidati.



Le autoscuole dovranno inviare una apposita comunicazione per segnalare questi candidati, chiedendo l'inserimento nel turno d'esame dedicato e allegando la certificazione medica che attesti l'utilizzo della strumentazione incompatibile con il jammer o la condizione di fragilità. Senza questa documentazione non sarà possibile la prenotazione né l'ammissione alla prova d'esame.